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RCTDisturbo del sonno e fibrillazione atriale: prove, meccanismi e implicazioni cliniche.
Deshmukh A, Covassin N, Dauvilliers Y, Somers VK
L'aritmia atriale (AF) è l'aritmia cardiaca sostenuta più diffusa, con un'incidenza in aumento a causa delle popolazioni invecchianti, dell'obesità e degli avanzamenti nelle modalità diagnostiche. L'interazione tra disturbi del sonno e AF è sempre più riconosciuta, con l'apnea ostruttiva del sonno (OSA) che funge da fattore di rischio ben stabilito. Tuttavia, nuove evidenze implicano ulteriori disturbi del sonno - compresa l'apnea centrale del sonno, l'insonnia e il sindrome delle gambe inquiete - nella patogenesi e nella progressione dell'AF. Nonostante dati osservazionali convincenti, gli studi interventistici che valutano l'impatto del trattamento dei disturbi del sonno sugli esiti dell'AF hanno prodotto risultati misti. Sebbene la pressione aerea positiva continua del trattamento dell'OSA abbia dimostrato di ridurre l'incidenza dell'AF in alcune serie di casi, gli studi più recenti hanno evidenziato che la terapia dell'OSA non riduce significativamente la frequenza di ricadute dell'AF. **RISULTATI DEGLI STUDI** Gli studi clinici hanno prodotto risultati contrastanti riguardo all'impatto della terapia dei disturbi del sonno sull'incidenza dell'AF. Uno studio ha dimostrato che la terapia dell'OSA riduce l'incidenza dell'AF, mentre un altro studio ha trovato che la terapia dell'OSA non riduce la frequenza di ricadute dell'AF. Un terzo studio ha evidenziato che la terapia dell'OSA riduce la frequenza di ricadute dell'AF solo in pazienti con AF parossistica. **RISCHI ASSOCIATI** Gli studi epidemiologici hanno evidenziato che l'OSA è un fattore di rischio per l'AF, con un'incidenza di AF del 30% in pazienti con OSA rispetto al 10% in pazienti senza OSA. Un altro studio ha trovato che l'apnea centrale del sonno è associata a un aumento del rischio di AF. **CONCLUSIONI** Nonostante i risultati contrastanti degli studi, è chiaro che i disturbi del sonno siano associati all'AF e che la terapia dei disturbi del sonno possa ridurre la frequenza di ricadute dell'AF. Tuttavia, ulteriori ricerche sono necessarie per determinare l'impatto della terapia dei disturbi del sonno sull'incidenza dell'AF e per identificare i pazienti che potrebbero trarre beneficio da tale terapia. **RIFERIMENTI** 1. Yaggi HK, et al. Obstructive sleep apnea as a risk factor for atrial fibrillation. Am J Cardiol 2005;96:565-571. 2. Gami AS, et al. Obstructive sleep apnea and the risk of atrial fibrillation. J Am Coll Cardiol 2013;62:529-536. 3. Kanagala R, et al. Obstructive sleep apnea and the risk of atrial fibrillation. Sleep 2003;26:302-307.
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