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RCT

Nuovi reni, vecchi rischi: sfide cardiovascolari dopo la trapiantazione.

Van Craenenbroeck AH, Chinnappa S, Dounousi E, Fernandez-Fernandez B, Iatridi F, Mark PB, et al.

Nephrology, dialysis, transplantation : official publication of the European Dialysis and Transplant Association - European Renal Association·1 maggio 2026·DOI ↗

La trapiantazione di rene migliora notevolmente la sopravvivenza e la qualità della vita nei pazienti con insufficienza renale, tuttavia la malattia cardiovascolare (CV) rimane la principale causa di morbilità e mortalità nei riceventi di trapianto di rene (KTRs). Questa revisione descrive l'interazione complessa di fattori di rischio tradizionali, specifici del trapianto e correlati al ricevente e al donatore che sostenono un alto carico CV post-trapianto. Sebbene la restaurazione della funzione renale riduca i tossini uremici e migliorino i parametri cardiometabolici, nuove sfide emergono dalle terapie immunosoppressive, dall'ipertensione persistente, dal diabete mellito post-trapianto e dall'inflammazione cronica. Le complicazioni CV più comuni includono la malattia delle arterie coronarie, Nota: RISCHI CARDIOVASCOLARI POST-TRAPIANTO DI RENE: La malattia cardiovascolare post-trapianto di rene rappresenta un problema significativo per la sopravvivenza e la qualità della vita dei riceventi di trapianto di rene. La combinazione di fattori di rischio tradizionali, specifici del trapianto e correlati al ricevente e al donatore contribuisce a sostenere un alto carico CV post-trapianto. FATTORI DI RISCHIO TRADIZIONALI: La presenza di malattie cardiovascolari preesistenti, l'ipertensione, il diabete mellito e la dislipidemia sono fattori di rischio tradizionali che aumentano la probabilità di malattie cardiovascolari post-trapianto. FATTORI DI RISCHIO SPECIFICI DEL TRAPIANTO: Le terapie immunosoppressive utilizzate per prevenire il rigetto del trapianto possono aumentare la pressione arteriosa e contribuire alla formazione di lipidi. Inoltre, la malattia post-trapianto di rene può essere associata a una riduzione della funzione renale e a un aumento della pressione arteriosa. FATTORI DI RISCHIO CORRELATI AL RICEVENTE E AL DONATORE: La presenza di malattie cardiovascolari nel donatore e nel ricevente può aumentare la probabilità di malattie cardiovascolari post-trapianto. Inoltre, la presenza di fattori di rischio genetici può contribuire a sostenere un alto carico CV post-trapianto. CONCLUSIONI: La malattia cardiovascolare post-trapianto di rene rappresenta un problema significativo per la sopravvivenza e la qualità della vita dei riceventi di trapianto di rene. La combinazione di fattori di rischio tradizionali, specifici del trapianto e correlati al ricevente e al donatore contribuisce a sostenere un alto carico CV post-trapianto. È importante identificare e gestire i fattori di rischio per prevenire le malattie cardiovascolari post-trapianto.

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