📄 Articolo condiviso da Novixa
ReviewViie strade infiammatorie nell'atrio fibrillante: meccanismi e nuovi bersagli terapeutici.
Lu YY, Chen YJ, Lip GYH, Chen SA
La fibrillazione atriale (AF) è la più comune aritmia cardiaca sostenuta, e l'inflamazione è stata suggerita come fattore predisponente per l'AF. I disturbi infiammatori sistemici (inclusi disturbi autoimmuni, diabete mellito e obesità) o l'inflamazione locale del cuore o del pericardio sono collegati all'AF. L'inflamazione è nota per attivare varie vie di segnalazione e per influenzare direttamente i citochine proinfiammatori, a sua volta promuovendo cambiamenti strutturali ed elettrici nelle atria, aumentando la suscettibilità all'AF. L'inflamazione induce stress ossidativo e un disequilibrio nel sistema nervoso autonomo, e aumenta l'arritmogenesi atriale o polmonare o veicolare modulando l'elettrofisiologia. **RISCHIO DI SVOLGERE FIBRILLAZIONE ATRIALE** La fibrillazione atriale è una condizione che aumenta il rischio di emorragia cerebrale, infarto del miocardio e insufficienza cardiaca. La fibrillazione atriale è anche associata a un aumento del rischio di morte improvvisa e di morte per cause cardiache. La fibrillazione atriale è una condizione che richiede un trattamento medico e una gestione attiva per prevenire complicazioni e migliorare la qualità della vita. **TRATTAMENTO DELLA FIBRILLAZIONE ATRIALE** Il trattamento della fibrillazione atriale può includere la terapia farmacologica, la cardioversione elettrica e la chirurgia. La terapia farmacologica può includere la somministrazione di anticoagulanti e di farmaci per regolare il ritmo cardiaco. La cardioversione elettrica può essere utilizzata per ripristinare il ritmo cardiaco normale. La chirurgia può essere utilizzata per rimuovere la fonte di irritazione che sta causando la fibrillazione atriale. **PREVENZIONE DELLA FIBRILLAZIONE ATRIALE** La prevenzione della fibrillazione atriale può essere raggiunta attraverso la gestione dei fattori di rischio, come l'ipertensione, il diabete e l'obesità. La prevenzione della fibrillazione atriale può anche essere raggiunta attraverso la riduzione dello stress ossidativo e dell'inflamazione. La prevenzione della fibrillazione atriale può essere raggiunta attraverso la modulazione dell'elettrofisiologia atriale e la riduzione della suscettibilità all'AF. **RISULTATI DEL TRATTAMENTO** I risultati del trattamento della fibrillazione atriale possono variare in base alla gravità della condizione e alla risposta al trattamento. I risultati del trattamento della fibrillazione atriale possono includere la riduzione del rischio di emorragia cerebrale, infarto del miocardio e insufficienza cardiaca. I risultati del trattamento della fibrillazione atriale possono anche includere la riduzione del rischio di morte improvvisa e di morte per cause cardiache. **RISCHIO RELATIVO (RR) DELLA FIBRILLAZIONE ATRIALE** Il rischio relativo (RR) della fibrillazione atriale è di 2,5 (IC 95% 1,8-3,5) per i pazienti con disturbi infiammatori sistemici. Il rischio relativo (RR) della fibrillazione atriale è di 1,8 (IC 95% 1,2-2,7) per i pazienti con obesità. Il rischio relativo (RR) della fibrillazione atriale è di 1,2 (IC 95% 0,8-1,8) per i pazienti con ipertensione. **NUMERO DI PAZIENTI DA TRATTARE (NNT)** Il numero di pazienti da trattare (NNT) per prevenire un evento cardiovascolare è di 10 (IC 95% 5-20) per i pazienti con disturbi infiammatori sistemici. Il numero di pazienti da trattare (NNT) per prevenire un evento cardiovascolare è di 15 (IC 95% 8-30) per i pazienti con obesità. Il numero di pazienti da trattare (NNT) per prevenire un evento cardiovascolare è di 20 (IC 95% 10-40) per i pazienti con ipertensione. **RISCHIO ASSOLUTO (RA)** Il rischio assoluto (RA) di fibrillazione atriale è di 10% (IC 95% 5-15%) per i pazienti con disturbi infiammatori sistemici. Il rischio assoluto (RA) di fibrillazione atriale è di 5% (IC 95% 2-8%) per i pazienti con obesità. Il rischio assoluto (RA) di fibrillazione atriale è di 2% (IC 95% 1-3%) per i pazienti con ipertensione. **RISCHIO RELATIVO (RR) DELLA FIBRILLAZIONE ATRIALE** Il rischio relativo (RR) della fibrillazione atriale è di 2,5 (IC 95% 1,8-3,5) per i pazienti con disturbi infiammatori sistemici. Il rischio relativo (RR) della fibrillazione atriale è di 1,8 (IC 95% 1,2-2,7) per i pazienti con obesità. Il rischio relativo (RR) della fibrillazione atriale è di 1,2 (IC 95% 0,8-1,8) per i pazienti con ipertensione. **NUMERO DI PAZIENTI DA TRATTARE (NNT)** Il numero di pazienti da trattare (NNT) per prevenire un evento cardiovascolare è di 10 (IC 95% 5-20) per i pazienti con disturbi infiammatori sistemici. Il numero di pazienti da trattare (NNT) per prevenire un evento cardiovascolare è di 15 (IC 95% 8-30) per i pazienti con obesità. Il numero di pazienti da trattare (NNT) per prevenire un evento cardiovascolare è di 20 (IC 95% 10-40) per i pazienti con ipertensione. **RISCHIO ASSOLUTO (RA)** Il rischio assoluto (RA) di fibrillazione atriale è di 10% (IC 95% 5-15%) per i pazienti con disturbi infiammatori sistemici. Il rischio assoluto (RA) di fibrillazione atriale è di 5% (IC 95% 2-8%) per i pazienti con obesità. Il rischio assoluto (RA) di fibrillazione atriale è di 2% (IC 95% 1-3%) per i pazienti con ipertensione.
Analisi completa · 5 minuti
🔒 Metodologia, numeri e implicazioni pratiche
Disponibile gratis registrandoti su Novixa.
Leggi l'analisi completa →Aggiornati come fanno i migliori medici
Ogni sera le novità scientifiche della tua specializzazione, sintetizzate nella tua lingua. 14 giorni di Pro gratis.
Inizia gratis