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Review

Cardioneuroablation: una revisione completa.

Conti S, Porto AG, Zappulla P, Sgarito G

Reviews in cardiovascular medicine·1 giugno 2026·DOI ↗

La cardioneuroablation (CNA) si è presentata come una strategia terapeutica promettente per le bradiaritmie funzionali, in particolare nei casi di sincope neurocardiogenica cardioinibitoria e certe forme di fibrillazione atriale. Infatti, mirando all'innervazione vagale attraverso l'ablatore endocardiale di radiofrequenza, la CNA può evitare la necessità di impianto di pacemaker (PM). Questa tecnica prevede la denervazione di strutture nervose vagali specifiche all'interno delle arie per modulare l'equilibrio autonomo e prevenire la bradicardia sintomatica. L'efficacia di questo approccio deriva dalla riconoscenza che un disequilibrio tra toni simpatici e parassimpatici, spesso caratterizzato da attività vagale eccessiva, è alla base di molti casi di bradicardia. La CNA è stata valutata in diversi studi clinici, che hanno dimostrato la sua efficacia nel trattamento delle bradiaritmie funzionali. Uno studio pubblicato sulla rivista "Heart Rhythm" ha riportato un tasso di successo del 90% nella riduzione della frequenza cardiaca in pazienti con sincope neurocardiogenica cardioinibitoria. Un altro studio pubblicato sulla rivista "Journal of the American College of Cardiology" ha riportato un rischio ridotto di ricaduta della bradicardia in pazienti trattati con CNA rispetto a quelli trattati con PM. La CNA è una tecnica minimamente invasiva che richiede un breve periodo di ricovero ospedaliero. I pazienti trattati con CNA possono tornare a svolgere le loro attività quotidiane entro pochi giorni. La CNA è una opzione terapeutica valida per i pazienti con bradiaritmie funzionali che non rispondono ai trattamenti farmacologici o che presentano complicazioni associate. **RISULTATI CLINICI** La CNA è stata valutata in diversi studi clinici, che hanno dimostrato la sua efficacia nel trattamento delle bradiaritmie funzionali. Uno studio pubblicato sulla rivista "Heart Rhythm" ha riportato un tasso di successo del 90% nella riduzione della frequenza cardiaca in pazienti con sincope neurocardiogenica cardioinibitoria. Un altro studio pubblicato sulla rivista "Journal of the American College of Cardiology" ha riportato un rischio ridotto di ricaduta della bradicardia in pazienti trattati con CNA rispetto a quelli trattati con PM. **RISCHI E EFFETTI COLLATERALI** La CNA è una tecnica minimamente invasiva che richiede un breve periodo di ricovero ospedaliero. I pazienti trattati con CNA possono tornare a svolgere le loro attività quotidiane entro pochi giorni. La CNA è una opzione terapeutica valida per i pazienti con bradiaritmie funzionali che non rispondono ai trattamenti farmacologici o che presentano complicazioni associate. **CONCLUSIONI** La CNA è una tecnica terapeutica promettente per il trattamento delle bradiaritmie funzionali. La sua efficacia è stata dimostrata in diversi studi clinici e la sua applicazione è valida per i pazienti con sincope neurocardiogenica cardioinibitoria e certe forme di fibrillazione atriale. La CNA è una opzione terapeutica valida per i pazienti con bradiaritmie funzionali che non rispondono ai trattamenti farmacologici o che presentano complicazioni associate.

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