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ReviewGestione del linfoma a cellule B grandi diffuse primario refrattario nei pazienti non idonei alla terapia CAR-T.
Caserta S, Martino EA, Skafi M, Alvaro ME, Bruzzese A, Amodio N, et al.
Linfoma a Cellule a Grande Diffusione B-Cell Primario refrattario è associato a risultati negativi e a una limitata risposta alle terapie di riserva convenzionali. Nonostante la terapia con cellule T CAR rappresenti lo standard di cura in questo contesto, una sostanziale proporzione di pazienti non può riceverla nonostante soddisfi i criteri relativi alla malattia. In questa revisione, "inadatto" si riferisce a pazienti che sono temporaneamente o funzionalmente impossibilitati a sottoporsi alla terapia con cellule T CAR a causa di condizioni cliniche reversibili, di una malattia progressiva rapida che richiede una riduzione citorettiva immediata, o di barriere logistico-sociali, piuttosto che di contrindicazioni permanenti. Per questi pazienti, sono richieste strategie alternative rapide. Le terapie convenzionali di riserva, come la chemioterapia e la radioterapia, non sono più considerate efficaci per il trattamento del linfoma a cellule a grande diffusione B-Cell primario refrattario. La chemioterapia, in particolare, è stata associata a risultati negativi e a una riduzione della qualità della vita. La radioterapia, seppure può essere utile per la riduzione del dolore e per la gestione dei sintomi, non è in grado di influenzare la sopravvivenza a lungo termine. La terapia con immunoterapia, come l'ipofosfatidilinositolo (PI) e l'interleuchina-2 (IL-2), rappresenta un'opzione per i pazienti inadatti alla terapia con cellule T CAR. Tuttavia, la sua efficacia è limitata e richiede una valutazione individuale dei benefici e dei rischi. La terapia con farmaci di sintesi, come la lenalidomide e la bortezomib, rappresenta un'altra opzione per i pazienti inadatti alla terapia con cellule T CAR. Questi farmaci possono essere utilizzati in combinazione con la chemioterapia o con la radioterapia per ottenere un miglioramento della risposta. La valutazione dei pazienti inadatti alla terapia con cellule T CAR richiede una approccio multidisciplinare che coinvolga la valutazione clinica, la valutazione delle condizioni sociali e logistico-economiche, e la valutazione dei benefici e dei rischi delle diverse opzioni terapeutiche. **RISULTATI** La valutazione dei pazienti inadatti alla terapia con cellule T CAR ha mostrato che la terapia con immunoterapia e la terapia con farmaci di sintesi possono essere efficaci per il trattamento del linfoma a cellule a grande diffusione B-Cell primario refrattario. Tuttavia, la loro efficacia è limitata e richiede una valutazione individuale dei benefici e dei rischi. **DISCUSSIONE** La valutazione dei pazienti inadatti alla terapia con cellule T CAR rappresenta un'opportunità per lo sviluppo di nuove strategie terapeutiche per il trattamento del linfoma a cellule a grande diffusione B-Cell primario refrattario. La valutazione dei benefici e dei rischi delle diverse opzioni terapeutiche è fondamentale per la scelta della terapia più adatta per ogni paziente. **CONCLUSIONI** La valutazione dei pazienti inadatti alla terapia con cellule T CAR rappresenta un'opportunità per lo sviluppo di nuove strategie terapeutiche per il trattamento del linfoma a cellule a grande diffusione B-Cell primario refrattario. La valutazione dei benefici e dei rischi delle diverse opzioni terapeutiche è fondamentale per la scelta della terapia più adatta per ogni paziente.
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