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ReviewRisonanza magnetica cardiaca nei pazienti con infarto miocardico acuto: il valore clinico aggiunto.
Alberti M, Faggioni L, Cioni D, Neri E, Madonna R, De Caterina R, et al.
La risonanza magnetica cardiovascolare (CMR) si è affermata come la modalità non invasiva di riferimento per una valutazione completa dell'lesione miocardica seguente l'infarto miocardico acuto (AMI). Oltre alla quantificazione accurata dei volumi ventricolari e della frazione di eiezione, la CMR consente in modo unico la caratterizzazione in vivo della dimensione dell'infarto, dell'area ischemica a rischio, dell'obiezione microvascolare, dell'emorragia intramiocardica e della rimodellamento interstiziale - processi patofisiologici tutti strettamente correlati al rimodellamento ventricolare sinistro avverso e agli esiti clinici a lungo termine. Gli avanzamenti nell'immagini di miglioramento tardivo con gadolinio e nelle tecniche di mappatura parametrica, comprese T1 nativa, T2, T2* e extracellulare, hanno migliorato la sensibilità e la specificità della CMR per la diagnosi di infarto miocardico e per la valutazione della funzione cardiaca. La CMR è inoltre in grado di fornire informazioni sulla funzione microvascolare e sulla dinamica dei processi patologici, consentendo una valutazione più completa e precisa della lesione miocardica e dei processi di rimodellamento ventricolare. La CMR ha dimostrato di essere un utile strumento per la valutazione della lesione miocardica e per la predizione degli esiti clinici a lungo termine. La combinazione di immagini di miglioramento tardivo con gadolinio e di tecniche di mappatura parametrica consente di ottenere informazioni sulla dimensione dell'infarto, sull'area ischemica a rischio e sulla funzione cardiaca, consentendo una valutazione più completa e precisa della lesione miocardica e dei processi di rimodellamento ventricolare. **RISULTATI CLINICI** La CMR ha dimostrato di essere un utile strumento per la valutazione della lesione miocardica e per la predizione degli esiti clinici a lungo termine. La combinazione di immagini di miglioramento tardivo con gadolinio e di tecniche di mappatura parametrica consente di ottenere informazioni sulla dimensione dell'infarto, sull'area ischemica a rischio e sulla funzione cardiaca, consentendo una valutazione più completa e precisa della lesione miocardica e dei processi di rimodellamento ventricolare. **VALUTAZIONE DELLA FUNZIONE CARDIACA** La CMR è in grado di fornire informazioni sulla funzione cardiaca, compresa la quantificazione dei volumi ventricolari e della frazione di eiezione. La combinazione di immagini di miglioramento tardivo con gadolinio e di tecniche di mappatura parametrica consente di ottenere informazioni sulla funzione cardiaca e sulla dinamica dei processi patologici, consentendo una valutazione più completa e precisa della lesione miocardica e dei processi di rimodellamento ventricolare. **CONCLUSIONI** La CMR è un utile strumento per la valutazione della lesione miocardica e per la predizione degli esiti clinici a lungo termine. La combinazione di immagini di miglioramento tardivo con gadolinio e di tecniche di mappatura parametrica consente di ottenere informazioni sulla dimensione dell'infarto, sull'area ischemica a rischio e sulla funzione cardiaca, consentendo una valutazione più completa e precisa della lesione miocardica e dei processi di rimodellamento ventricolare.
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